Settembre 21, 2026

Rassegna stampa

Rassegna stampa: il risultato si vede

Nel mondo della comunicazione siamo abituati a numeri enormi: milioni di visualizzazioni potenziali, impression, audience, reach, utenti raggiungibili.

Sono indicatori che possono avere una loro utilità, ma raccontano qualcosa di diverso dal risultato di un ufficio stampa.

Noi abbiamo scelto una misura molto più semplice: la rassegna stampa.

Quando un cliente ci affida una storia, alla fine del lavoro la domanda che conta è una:

Dove è arrivata quella notizia?

Una pubblicazione è una pubblicazione

Uno spot televisivo può andare in onda davanti a milioni di telespettatori. Ma durante la pubblicità qualcuno guarda il telefono, qualcuno cambia stanza e qualcuno va in cucina.

Nel digitale accade qualcosa di simile. Impression, aperture, clic e visualizzazioni sono dati interessanti quando sono disponibili e correttamente misurati. Ma non sono automaticamente persone che hanno letto, compreso o ricordato una notizia.

Per questo preferiamo tenere separate le cose.

Una pubblicazione è una pubblicazione. Una visualizzazione è una visualizzazione. Un passaggio televisivo è un passaggio televisivo. Un’apertura è un’apertura. Una stima rimane una stima.

E quando abbiamo anche dati attendibili di lettura, apertura, visualizzazione o interazione, naturalmente li utilizziamo. Ma senza trasformarli in qualcosa che non sono.

100 articoli pubblicati sono 100 articoli pubblicati

Se cento testate pubblicano una notizia, per noi il risultato sono cento pubblicazioni documentabili.

Non abbiamo bisogno di moltiplicare ciascun articolo per l’audience potenziale della testata per ottenere milioni di contatti teorici.

Preferiamo mostrare i cento articoli.

Non stimiamo un articolo cento volte. Documentiamo cento articoli.

È un criterio semplice, comprensibile e soprattutto verificabile.

Prima della rassegna c’è il lavoro

Una rassegna stampa, però, non nasce quando viene inviato un comunicato.

UNO@UNO entra nel progetto, cerca le storie che possono diventare notizia, individua i diversi possibili tagli editoriali e produce i materiali necessari: testi, fotografie, interviste, video e contenuti destinati anche al broadcast.

Poi arriva la distribuzione.

Le notizie vengono pubblicate attraverso il nostro ecosistema editoriale e proposte alla rete di giornalisti, testate, televisioni, radio e redazioni costruita negli anni, selezionando interlocutori e destinatari in funzione dell’argomento e del territorio.

A questo patrimonio si affianca lo sviluppo della nostra Redazione Diffusa, una rete di autori, giornalisti e testate che mette in relazione competenze, territori e canali editoriali differenti.

Naturalmente nessun ufficio stampa può decidere se una redazione indipendente pubblicherà una notizia.

Possiamo però lavorare affinché una buona storia arrivi alle persone giuste, nel formato giusto e con tutti i materiali necessari per poterla utilizzare.

Non tutte le uscite sono uguali

Anche una rassegna stampa deve raccontare cosa è realmente successo.

Una ripubblicazione non equivale a un articolo originale. Un articolo rielaborato non è un’intervista. Un’intervista non è un servizio televisivo.

Per questo documentiamo e distinguiamo, quando presenti, pubblicazioni e riprese della notizia, articoli originali o rielaborati, interviste e approfondimenti, servizi televisivi e radiofonici, contenuti multimediali e presenza nei motori di ricerca e nei servizi di informazione online.

Non per trasformare tutto in un unico enorme numero.

Ma per permettere al cliente di vedere il percorso compiuto dalla propria notizia.

La mailing list è uno strumento. La rete sono le persone.

Anche migliaia di indirizzi email, da soli, non costituiscono una rassegna stampa.

Inviare una notizia a migliaia di destinatari non significa che migliaia di persone l’abbiano letta e, soprattutto, non significa che migliaia di testate l’abbiano pubblicata.

Il vero patrimonio è la relazione costruita nel tempo con giornalisti e redazioni: conoscere gli argomenti che seguono, i territori di riferimento, le pubblicazioni precedenti e i materiali che possono essere realmente utili al loro lavoro.

UNO@UNO sta organizzando questo patrimonio di contatti, autori, testate e relazioni in una rete sempre più strutturata, selezionata e misurabile.

Il nostro obiettivo non è riempire una casella di posta

Possiamo misurare distribuzioni, consegne, aperture e clic.

Sono dati importanti soprattutto per noi, perché ci permettono di capire cosa funziona e di migliorare progressivamente il sistema.

Ma il nostro obiettivo non è riempire una casella di posta. È riempire una rassegna stampa.

Alla conclusione di un lavoro vogliamo poter mostrare al cliente:

Questa è la notizia che ci hai affidato.
Questo è il lavoro che abbiamo fatto.
Queste sono le testate che l’hanno pubblicata.
Questi sono gli articoli, le interviste e i servizi che abbiamo documentato.
Questa è la tua rassegna stampa.

Alcune nostre rassegne stampa

Negli anni abbiamo seguito progetti molto diversi tra loro: turismo, ambiente, cultura, solidarietà, promozione territoriale e iniziative sociali.

Alcuni esempi:

Taste&Win — turismo, territorio ed esperienze.
Guarda la rassegna stampa Taste&Win

UNO@UNO Differenziata — ambiente, raccolta differenziata e innovazione nei servizi.
Guarda la rassegna stampa UNO@UNO Differenziata

Ri-Giochi@mo — ambiente, riuso, solidarietà e bambini.

Ustica — turismo e promozione territoriale.

Agrigento-Capitale-presso-aeroporto-Palermo

ARealchemy

DMO Le Vie del Rosmarino

Il Dono del Natale – Rassegna stampa

A queste si aggiungono le rassegne costruite negli anni per altri progetti e clienti, che progressivamente raccoglieremo in questo archivio.

Meno numeri potenziali. Più risultati visibili.

Non rinunciamo ai dati. Al contrario: vogliamo misurare sempre meglio ciò che facciamo.

Ma abbiamo scelto di partire da ciò che possiamo documentare.

Non vendiamo milioni di occhi potenziali.

Mostriamo articoli, servizi, interviste, pubblicazioni e risultati realmente ottenuti.

Perché alla fine una buona rassegna stampa non ha bisogno di essere immaginata.

Si deve poter vedere.

UNO@UNO – Fastidio Zero

Troviamo la notizia. La produciamo. La distribuiamo. Documentiamo dove è arrivata.

Dalla storia alla rassegna stampa.