Ri-usi@mo – Quando gli oggetti tornano a vivere
Ri-usi@mo nasce come evoluzione naturale del progetto Ri-Giochi@mo, trasformando un’esperienza consolidata di riuso solidale in un modello più ampio di comunità circolare urbana.
Dopo anni di attività nelle scuole e nelle comunità locali, il progetto compie oggi un passo in avanti, introducendo una fase sperimentale dedicata al recupero di oggetti ed elettrodomestici funzionanti non più utilizzati.
L’iniziativa utilizza i contenitori già presenti nei punti di raccolta di Ri-Giochi@mo, ampliandone la funzione e trasformandoli in veri e propri presìdi diffusi di sostenibilità. Gli oggetti raccolti vengono destinati a realtà del territorio attive nel sociale, con l’obiettivo di supportare cittadini e famiglie e generare un impatto concreto sulla comunità.
Ri-usi@mo non è solo un’attività di raccolta, ma un’azione di cambiamento culturale: ciò che non viene più utilizzato può tornare a essere utile, generando valore ambientale, sociale ed economico.
Il progetto si inserisce nel percorso UNO@UNO – Comunità Circolari a Fastidio Zero e si propone come modello semplice, replicabile e immediatamente attivabile in altri contesti territoriali.
Cosa raccogliamo

Sono raccolti esclusivamente:
- oggetti ed elettrodomestici funzionanti
- beni ancora utilizzabili, anche se non più usati
❌ Non sono accettati oggetti non funzionanti

Obiettivi
- Promuovere il riuso e la valorizzazione degli oggetti
- Ridurre gli sprechi attraverso nuovi cicli di utilizzo
- Sostenere le famiglie attraverso la redistribuzione di beni funzionanti
- Coinvolgere scuole e comunità locali in pratiche sostenibili
Un progetto aperto
Ri-usi@mo è un progetto aperto alla collaborazione con scuole, istituzioni, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di costruire insieme una rete territoriale basata sulla responsabilità condivisa e sul valore del riuso.
Gli oggetti non finiscono. Cambiano casa.

Ri-usi@mo – quando gli oggetti tornano a vivere
Ri-usi@mo è una sperimentazione di comunità circolare urbana che nasce dall’esperienza di Ri-giochi@mo e dalla collaborazione con la Croce Rossa Italiana – Comitato di Caltanissetta.
L’iniziativa è inserita nel Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 e ha un obiettivo semplice e concreto: dare nuova vita agli oggetti, evitando sprechi e generando valore sociale per la comunità.
Non si tratta di rifiuti, ma di oggetti.
Oggetti ancora funzionanti che, invece di restare inutilizzati nelle case, possono tornare utili a qualcuno.

Cosa puoi fare
Porta a scuola piccoli elettrodomestici e dispositivi che non utilizzi più.
Se funzionano, possono diventare una risorsa per altri.
Cosa puoi portare
Sono raccolti piccoli elettrodomestici e dispositivi funzionanti, completi e facilmente trasportabili:
Phon / asciugacapellipiastre per capelli, ferri da stiro, tostapane, frullatori e mixer, macchine da caffè, bollitori elettrici, spremiagrumi elettrici, ventilatori, stufette elettriche portatili, aspirapolvere portatili, bilance elettroniche radiosveglie e piccoli apparecchi audio, tablet e piccoli dispositivi elettronici funzionanti, piccoli monitor e TV (solo se ben protetti).

Importante
Porta solo oggetti funzionantiDevono essere completi e utilizzabili
Devono essere facilmente trasportabili
Monitor e TV devono essere protetti (scatola o imballo adeguato)

Non sono accettati
oggetti non funzionanti
oggetti rotti o incompleti
oggetti ingombranti o difficili da gestire
Come funziona
Porti ciò che non utilizzi più
Gli oggetti vengono selezionati e verificati
Tornano utili alla comunità attraverso la rete solidale
Un progetto di comunità
Ri-usi@mo valorizza il Centro del Riuso e rafforza un modello educativo e solidale già attivo sul territorio, coinvolgendo scuole, cittadini e organizzazioni.

Partner
Comune di Caltanissetta, Croce Rossa Italiana – Comitato di Caltanissetta, Dusty – Al servizio dell’Ambiente

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